L’ANGELO DI SUSAN – UN DESTINO CRUDELE

Presentazione

cover.inddA partire dagli anni Ottanta, importanti mutamenti storici ed economici hanno contribuito a modificare le mappe cognitive e di conseguenza l’assetto mentale delle persone ed il loro sistema di valori .

I legami affettivi familiari ed amicali ad oggi vengono vissuti faticosamente, questo fattore è dovuto anche al fatto che la società odierna ci ha spinto a diventare “manager di noi stessi” ottenendo un risultato ambivalente : da una parte si ha paura di perdere la propria libertà, dall’altra il “manager” che è in noi sente il bisogno di cercare altre possibilità,di esplorare..

Questo racconto l’angelo di Susan è la storia di una giovane ragazza alle prese con il suo primo amore Renato un giovane più grande di lei che le impartisce lezioni .

Una storia nella storia..un racconto di intrecci e di colpi di scena dove l’autore Arnaldo lancia una riflessione sulle relazioni e sulla loro evoluzione…da una parte questa giovane coppia , dall’altra la famiglia di lei all’apparenza una come tante.

Proprio su quest’ultimo concetto: di famiglia, che ieri come oggi ha un’ importanza vitale ci da spunto per maggiori considerazioni per avere una chiave di lettura.

La prima struttura sociale, il primo nucleo nel quale l’individuo si forma, dove si impara a crescere e si apprendono diritti e doveri, il rispetto verso il prossimo, dove il confronto ed il dialogo non dovrebbero mai mancare.

Come è vero che splende il sole ci rendiamo conto che nel corso degli anni sembra essersi abbattuta su di essa una tempesta che porta ad un continuo cambiamento: i giovani oggi sono molto fragili, spesso in conflitto con se stessi e con ciò che gli circonda, alcuni e non sono pochi considerando i dati hanno gravi problemi da risolvere sia a livello morale, culturale che psicologico e considerando i tempi non deve essere affatto facile trovare l’equilibrio!, dall’altra parte i genitori sono spessi impegnati nella lotta per la sopravvivenza del nucleo familiare, il costo della vita, un lavoro per chi ha la fortuna di averlo non più sicuro, il mutuo da pagare e tante scadenze che non fanno prendere il sonno, senza mai dimenticare l’imprevisto che puntualmente arriva! Può capitare se ciò non bastasse che con questo carico sulle spalle il genitore oscuri i problemi del figlio o ancor peggio soffra della “sindrome di peter-pan”.

La verità è che la società d’oggi è pervasa da un profondo egoismo, da tanta indifferenza, dove gli ideali ed i valori non hanno la meglio.

Dalla famiglia patriarcale ne è passata di acqua sotto i ponti, ma ciò che non si dovrebbe mai perdere di vista in questo caos è il senso profondo che la famiglia rappresenta, la quale ha il dovere ed il diritto di trasmettere ai giovani il rispetto e capacità di giudizio.

Ognuno ha la sua età ed il suo ruolo da svolgere prima verso se stessi e poi verso gli altri, ma ognuno può imparare da tutti.. ed a volte può capitare che l’insegnamento più grande ci giunga da un angelo…

Buona lettura!

Paola Lo Prete

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